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	<title>Arte e cultura</title>
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		<title>Al via il restauro dell&#8217;illustre Fontana di Piazza Navona. Presto tornerà a risplendere</title>
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		<pubDate>Mon, 11 Jan 2010 15:26:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[La Fontana dei quattro Fiumi è uno  dei monumenti più noti e ammirati di Roma, nonché un mirabile esempio del Barocco di Gian Lorenzo Bernini. L&#8217;esposizione agli agenti naturali e ambientali e gli atti vandalici, però, hanno reso nel tempo la fontana un manufatto delicato e fragile, che necessita di periodiche manutenzioni.
L’inizio dei lavori di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_192" class="wp-caption alignleft" style="width: 330px"><a rel="attachment wp-att-192" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2010/01/11/al-via-il-restauro-dllillustre-fontana-di-piazza-navona-presto-tornera-a-risplendere/fontana-dei-fiumi/"><img class="size-full wp-image-192" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2010/01/fontana-dei-fiumi.jpg" alt="Fontana dei Quattro Fiumi - Piazza Navona, Roma" width="320" height="247" /></a><p class="wp-caption-text">Fontana dei Quattro Fiumi - Piazza Navona, Roma</p></div>
<p>La Fontana dei quattro Fiumi è uno  dei monumenti più noti e ammirati di Roma, nonché un mirabile esempio del Barocco di Gian Lorenzo Bernini. L&#8217;esposizione agli agenti naturali e ambientali e gli atti vandalici, però, hanno reso nel tempo la fontana un manufatto delicato e fragile, che necessita di periodiche manutenzioni.</p>
<p>L’inizio dei lavori di restauro della vasca della fontana segnano una nuova importante tappa della rimessa a nuovo del monumento, iniziata nel 2006 e proseguita nel 2008.</p>
<p>Il progetto, diretto dall&#8217;Istituto Superiore per la Conservazione e il Restauro di concerto con la Sovraintendenza ai Beni Culturali del Comune di Roma e finanziato dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali, si articola in una serie di fasi operative che prevedono, oltre al restauro della vasca, anche un deciso intervento di manutenzione della parte scultorea.</p>
<p>Lo storico monumento, completato nel 1651, si erge al centro di Piazza Navona, di fronte alla Chiesa di Sant’Agnese del Borromini, e rappresenta i quattro fiumi principali del mondo: Nilo, Gange, Danubio e Rio della Plata, raffigurati dai  giganti in marmo appoggiati sullo scoglio in travertino. Al di sopra del gruppo scultoreo, si innalza un obelisco di granito, dell’altezza di 16,53 mt., dai geroglifici raffiguranti gli dei egizi e la gloria dell’imperatore Domiziano. Il monumento racchiude il messaggio biblico della colomba col ramoscello di olivo che suggella il patto tra Dio e l’uomo dopo il diluvio universale. Girando intorno all&#8217;imponente fontana, si possono scoprire innumerevoli e sorprendenti particolari, provando quel sentimento di “meraviglia” che il Bernini intendeva suscitare nello spettatore.</p>
<p>Come per i precedenti lavori, la fontana sarà dotata di una recinzione provvista di alcune finestre trasparenti, che consentirà &#8211; fatto molto importante &#8211; di poter seguire &#8221;da vicino&#8221; le fasi del lavoro. I passanti, più o meno distratti, potranno così partecipare a tutte la fasi del restauro, ammirando passo dopo passo la “rinascita” di uno dei simboli più importanti dell’arte italiana.</p>
<p>Un cantiere inusuale, dunque, che ha l’indubbio merito di favorire una sensibilizzazione al valore dei nostri monumenti e alla loro necessaria tutela e conservazione come patrimonio della collettività.</p>
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		<title>Natale al Foro Romano. Un’esperienza emozionante nel cuore della città millenaria</title>
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		<pubDate>Mon, 21 Dec 2009 15:13:45 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Durante le prossime festività natalizie, i visitatori del Foro Romano e del Palatino potranno compiere un viaggio attraverso i luoghi che hanno visto nascere Roma, in un percorso in cui passato e memoria incontrano il teatro e grazie al teatro vivono di luce nuova.
Due palcoscenici d’eccezione vedono rinascere la grande storia di Roma, intessuta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_184" class="wp-caption alignleft" style="width: 140px"><a rel="attachment wp-att-184" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/12/21/natale-al-foro-romano-un%e2%80%99esperienza-emozionante-nel-cuore-della-citta-millenaria/foro-romano-2/"><img class="size-full wp-image-184" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/12/FORO-ROMANO-2.jpg" alt="veduta del Foro Romano" width="130" height="98" /></a><p class="wp-caption-text">veduta del Foro Romano</p></div>
<p>Durante le prossime festività natalizie, i visitatori del Foro Romano e del Palatino potranno compiere un viaggio attraverso i luoghi che hanno visto nascere Roma, in un percorso in cui passato e memoria incontrano il teatro e grazie al teatro vivono di luce nuova.</p>
<p>Due palcoscenici d’eccezione vedono rinascere la grande storia di Roma, intessuta di leggenda e di mistero, attraverso la performance di giovani attori in costume che danno voce alle parole senza tempo dei grandi classici, da Marziale a Shakespeare.</p>
<p>Un ciclo di letture e interpretazioni di testi classici con visite a tema, in luoghi dell’area archeologica centrale particolarmente evocativi, solitamente chiusi al pubblico e che per l’occasione verranno riaperti.</p>
<p>Il natale dell’Impero e il suo protagonista assoluto, Augusto, verranno raccontatati all’interno della cosiddetta “Casa di Livia”, una delle case repubblicane rimaste sul colle Palatino. In questo luogo, grazie ai testi originali di Shakespeare, si incontreranno Bruto, l’antieroe per eccellenza il difensore di un mondo, quello della Repubblica, ormai tramontato, e l’eroe per antonomasia: Antonio, colui il quale difese fino all’ultimo Cesare e ne fu il primo vendicatore. Un vincitore solo apparente, che dovrà soggiacere all’arte politica e propagandistica di Ottaviano.</p>
<p>La visita sarà quindi l’occasione per un viaggio attraverso la storia di Roma, narrata da un archeologo, a partire dalla Roma arcaica delle origini, che trova le sue testimonianze nelle vicinissime capanne romulee, fino alle vicende della Repubblica e della sua fine.</p>
<p>L’origine del Natale, il passaggio dalla cultura classica antica a quella del medioevo sarà l’argomento guida della visita al Tempio di Romolo nell’area archeologica del Foro Romano. I testi di Marziale e di altri autori antichi permetteranno di illustrare il passaggio dai Saturnalia romani al Natale in un luogo dove le strutture del tempio tardo romano, diventate il vestibolo della chiesa dei SS. Cosma e Damiano, testimoniano lo stesso passaggio dal punto di vista architettonico e funzionale.</p>
<p>Archeologia e Natale al Foro Romano</p>
<p>Fino al 6 gennaio 2010 – sabato e domenica</p>
<p>Visite gratuite in italiano e in inglese dalle 10:00 alle 13:00</p>
<p>Prenotazione obbligatoria tel. 06 39967700</p>
<p>Chiuso il 25 dicembre e il 1° gennaio</p>
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		<title>“Caravaggio”: alle Scuderie del Quirinale 30 opere “capitali” provenienti dai più importanti musei del Mondo</title>
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		<pubDate>Wed, 16 Dec 2009 16:01:34 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[

 
In anni recenti, il gran numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi sulle vicende biografiche e artistiche di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ha confermato l&#8217;universale e crescente interesse intorno alle vicende artistiche del pittore e al suo ruolo cardine all&#8217;interno della storia dell&#8217;arte. 
Nell&#8217;anno dedicato alle celebrazioni per i quattrocento anni dalla morte del [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'"></p>
<div id="attachment_178" class="wp-caption alignleft" style="width: 270px"><a rel="attachment wp-att-178" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/12/16/%e2%80%9ccaravaggio%e2%80%9d-alle-scuderie-del-quirinale-30-opere-%e2%80%9ccapitali%e2%80%9d-provenienti-dai-piu-importanti-musei-del-mondo/bacco-caravaggio/"><img class="size-full wp-image-178" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/12/Bacco-Caravaggio.jpg" alt="Michelangelo Merisi da Caravaggio, Bacco, Firenze, Galleria degli Uffizi" width="260" height="297" /></a><p class="wp-caption-text">Michelangelo Merisi da Caravaggio, Bacco, Firenze, Galleria degli Uffizi</p></div>
<p></span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'"> </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'">In anni recenti, il gran numero di ricerche, studi, esposizioni e interventi sulle vicende biografiche e artistiche di Michelangelo Merisi, detto il Caravaggio, ha confermato l&#8217;universale e crescente interesse intorno alle vicende artistiche del pittore e al suo ruolo cardine all&#8217;interno della storia dell&#8217;arte. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'">Nell&#8217;anno dedicato alle celebrazioni per i quattrocento anni dalla morte del maestro lombardo, la mostra “Caravaggio”, in programma dal 18 febbraio al 13 giugno 2010 alle Scuderie del Quirinale, propone un nuovo e ambizioso progetto espositivo, immaginato secondo un&#8217;ottica radicalmente innovativa e aggiornata. Si è scelto, infatti, di privilegiare le opere più rappresentative dell’artista e storicamente accertate: il risultato finale è un percorso coerente, cristallino e emozionante, che getta una nuova luce sui diversi momenti del sofferto iter evolutivo del linguaggio di Caravaggio: un percorso che esalta l&#8217;eccezionalità e unicità della sua opera secondo un criterio assolutamente rigoroso.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'">Fra le opere esposte, provenienti dai più importati musei del mondo, alcune tele “capitali”: il <em>Bacco</em> dalla Galleria degli Uffizi di Firenze, <em>Davide con la testa di Golia</em> dalla Galleria Borghese di Roma, <em>I musici</em> dal Metropolitan Museum di New York, il <em>Suonatore di liuto</em> del Museo dell&#8217;Ermitage di San Pietroburgo, l&#8217;<em>Amor vincit omnia</em> dallo Staatliche Museum di Berlino. &#8220;La mostra alle Scuderie è Caravaggio, nel senso che le opere del Merisi esposte sono quelle cosiddette certe, su cui nessuno ormai pone questioni&#8221;, dice Claudio Strinati, ideatore della rassegna, curata dalla soprintendente Rossella Vodret e da Francesco Buranelli. </span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'">La mostra si pone, quindi, come un nuovo e appassionato momento di riflessione, un&#8217;occasione unica per penetrare l&#8217;essenza della rivoluzione artistica di Caravaggio, che va rintracciata nello il naturalismo della sua opera, di poetica grandezza, nel quale la luce gioca un ruolo cardine, sottolineando i volumi delle figure, che escono dal buio dello sfondo e assumono i contorni di veri e propri protagonisti di una scena teatrale.</span></p>
<p style="text-align: justify"><span style="font-size: 10pt;font-family: 'Verdana','sans-serif'"> </span></p>
<p><a title="Caravaggio" href="http://www.scuderiequirinale.it/MEDIACENTER/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=77"></a></p>
<p><a title="Caravaggio" href="http://www.scuderiequirinale.it/MEDIACENTER/FE/CategoriaMedia.aspx?idc=77"></a></p>
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		<title>Sicilia: tornano a casa le dee Demetra e Kore</title>
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		<pubDate>Mon, 14 Dec 2009 17:45:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Due fra i più raffinati esemplari di scultura greca arcaica, trafugati 30 anni fa da tombaroli a Morgantina ed esposti negli Stati Uniti fino al 2007, sono tornati finalmente a casa. Le dee Demetra e Kore, esposte da oggi nel museo Archeologico di Aidone nell&#8217;Ennese, sono due antichi esemplari di “acroliti”, ovvero statue con le [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_172" class="wp-caption alignleft" style="width: 176px"><a rel="attachment wp-att-172" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/12/14/sicilia-tornano-a-casa-le-dee-demetra-e-kore/_acrolito_testa_1/"><img class="size-full wp-image-172" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/12/ACROLITO_testa_1.jpg" alt="Acrolito - Testa" width="166" height="250" /></a><p class="wp-caption-text">Acrolito - Testa</p></div>
<p> </p>
<p>Due fra i più raffinati esemplari di scultura greca arcaica, trafugati 30 anni fa da tombaroli a Morgantina ed esposti negli Stati Uniti fino al 2007, sono tornati finalmente a casa. Le dee Demetra e Kore, esposte da oggi nel museo Archeologico di Aidone nell&#8217;Ennese, sono due antichi esemplari di “acroliti”, ovvero statue con le estremità (teste, mani e piedi) in marmo e con il corpo, in terracotta o legno, rivestito di abiti in stoffa.</p>
<p>Dopo trent’anni, i grandi volti – che finalmente hanno un nome, quello delle dee delle messi e del rinnovamento perenne della vita – tornano nel piccolissimo paese accanto alla grande città greco-sicula di Morgantina, con un allestimento che punta alla creatività e alla contaminazione fra le arti di ieri e di oggi.</p>
<p>Le due dee, infatti, sono state ricomposte e soprattutto “vestite” da <strong>Marella Ferrera,</strong> la stilista siciliana che, dopo aver firmato raffinatissime collezioni di alta moda, ha collaborato anche con teatri lirici e di prosa.</p>
<p>Un allestimento non tradizionale – quello scelto dalla Soprintendenza di Enna &#8211; basato sull’immediata percepibilità visiva ed emotiva delle statue e del loro significato come oggetti di culto di grande impatto emotivo, che ha chiesto la collaborazione di un’esperta insolita per gli ambienti accademici: “Volevamo poter restituire, senza descriverlo, un corpo a queste due divinità – spiega la Soprintendente Beatrice Basile – e per farlo dovevamo creare una volumetria particolare, insieme reale e fuori del tempo, qualcosa che Marella Ferrera, col suo estro artistico, ha saputo ideare e suggerire utilizzando moderni materiali poveri per una versione attuale della costruzione antica”.</p>
<p>&#8220;Oggi è l&#8217;inizio di un percorso virtuoso &#8211; ha dichiarato il Presidente della Regione Siciliana Raffaele Lombardo &#8211; che porterà alla restituzione a noi siciliani, legittimi proprietari, della Venere di Morgantina. Non possiamo tollerare che insipienza e indifferenza consentano di depredarci e alterare i nostri tesori d&#8217;arte e della natura&#8221;. Di &#8220;vittoria della legalità&#8221; ha parlato l&#8217;assessore regionale ai Beni culturali, Lino Leanza, che ha sottolineato il significato &#8220;etico della restituzione degli acroliti sottratti illecitamente alla comunità siciliana&#8221;.</p>
<p>L’evento si inquadra all’interno di “Morgantina 2009-2011. Il ritorno delle dee”, un progetto che prevede, da qui al 2011, la restituzione al Museo di Aidone di una serie di preziosi reperti dell’antichità &#8211; fra cui la Venere di Morgantina, tutt’oggi esposta al Paul Getty Museum, in California &#8211; provenienti da scavi clandestini nell’antica città di Morgantina e finiti attraverso rocambolesche vicende nelle aste internazionali d’antiquariato.</p>
<p>Con il ritorno delle dee Demetra e Kore si chiude una vicenda che, per come si è svolta, presenta tutti i contorni e gli ingredienti di un’appassionante “archeostory” a sfondo internazionale, con un classico lieto fine.</p>
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		<title>Pompei è il primo sito archeologico al mondo visitabile con un semplice click</title>
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		<pubDate>Fri, 11 Dec 2009 10:41:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il patrimonio artistico e culturale italiano è tra più importanti e apprezzati al mondo, una risorsa che oggi può raggiungere e arricchire miliardi di persone attraverso Internet. La digitalizzazione del sito archeologico di Pompei attraverso Street View è un primo importante passo per diffondere ulteriormente la storia e la cultura del nostro paese.
Da oggi chiunque [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_160" class="wp-caption alignleft" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-160" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/12/11/pompei-e-il-primo-sito-archeologico-al-mondo-visitabile-con-un-semplice-click/pompei-2/"><img class="size-medium wp-image-160" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/12/Pompei1-300x220.jpg" alt="veduta degli scavi di Pompei" width="300" height="220" /></a><p class="wp-caption-text">veduta degli scavi di Pompei</p></div>
<p>Il patrimonio artistico e culturale italiano è tra più importanti e apprezzati al mondo, una risorsa che oggi può raggiungere e arricchire miliardi di persone attraverso Internet. La digitalizzazione del sito archeologico di Pompei attraverso Street View è un primo importante passo per diffondere ulteriormente la storia e la cultura del nostro paese.</p>
<p>Da oggi chiunque può fare una gita virtuale e perlustrare le sontuose vestigia delle due magnifiche città romane, così come le loro ricche ville sepolte dall&#8217;eruzione del Vesuvio del 24 agosto del 79 d.C.</p>
<p>I due affascinanti centri sono stati progressivamente riportati alla luce e resi accessibili al pubblico fino dalla metà del diciottesimo secolo. Ora sono a portata di un semplice click del mouse. Grazie alla collaborazione tra il Ministero per i Beni e le Attività Culturali, attraverso la Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale, e Google Italy sono ora disponibili a tutti le immagini panoramiche di Pompei su Street View, il servizio che consente agli utenti di navigare per le strade di molte città del mondo, incluse le meraviglie turistiche e artistiche del Belpaese, attraverso fotografie panoramiche scattate al livello della strada. Per accedere alle immagini, basta selezionare il pulsante “Street View” e trascinare l’icona con l’omino giallo sul tratto stradale interessato. E’ possibile spostarsi in avanti e indietro lungo le strade e persino ruotare la visuale di 360°.</p>
<p>A commento del lancio dell’iniziativa, Mario Resca &#8211; Direttore Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale del MIBAC – ha dichiarato: “La possibilità di passeggiare virtualmente tra le meraviglie di Pompei, offerta gratuitamente a milioni di utenti in tutto il mondo, rappresenta uno straordinario veicolo promozionale per il turismo italiano ed uno stimolo per tanti potenziali turisti a venire di persona a visitare gli Scavi archeologici. Senza dimenticare che, grazie alla tecnologia di Google, i nostri tesori d’arte potranno contare su una testimonianza eterna&#8221;.</p>
<p>&#8220;Sempre di più la valorizzazione del patrimonio culturale – prosegue Resca &#8211; è legata ai nuovi strumenti di promozione e comunicazione&#8221;. Il neo Commissario Straordinario per gli Scavi di Pompei Marcello Fiori<em> </em>evidenzia come questa iniziativa rientri a pieno titolo nel piano messo a punto per il rilancio e la valorizzazione degli Scavi, che prevede anche l’apertura dei siti ad eventi teatrali e musicali, la messa in sicurezza dei reperti e la lotta all’illegalità.</p>
<p><a title="Scavi Pompei con Street View" href="http://maps.google.it/maps?f=q&amp;source=s_q&amp;hl=it&amp;geocode=&amp;q=pompei&amp;sll=41.442726,12.392578&amp;sspn=16.355419,38.320312&amp;ie=UTF8&amp;hq=&amp;hnear=Pompei+Napoli,+Campania&amp;ll=40.749873,14.484826&amp;spn=0,359.850311&amp;z=13&amp;layer=c&amp;cbll=40.749439,14.485108&amp;panoid=n1ND3VdOcUYakCEs_hJZjw&amp;cbp=12,245.17,,0,2.38"><strong>Scavi Pompei con Street View</strong></a></p>
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		<title>Da nord a sud, un viaggio tra i capolavori della letteratura italiana nel segno dell’Unità d’Italia</title>
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		<pubDate>Wed, 09 Dec 2009 08:41:07 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Giunge alla seconda edizione “L’eredità di Francesco De Sanctis”, un ciclo di lezioni e letture sui classici della letteratura italiana, ideato da Francesco de Sanctis, pronipote dell’illustre critico letterario, allo scopo di  coinvolgere il pubblico &#8211; soprattutto i più giovani, studenti di Licei e Università &#8211; in un viaggio nella letteratura italiana, con la “complicità” [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_151" class="wp-caption alignleft" style="width: 204px"><a rel="attachment wp-att-151" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/12/09/da-nord-a-sud-un-viaggio-tra-i-capolavori-della-letteratura-italiana-nel-segno-dell%e2%80%99unita-d%e2%80%99italia/francesco-de-sanctis-fondazione-de-sanctis/"><img class="size-full wp-image-151" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/12/Francesco-De-Sanctis-Fondazione-De-Sanctis.jpg" alt="Francesco De Sanctis - Fondazione De Sanctis" width="194" height="215" /></a><p class="wp-caption-text">Francesco De Sanctis - Fondazione De Sanctis</p></div>
<p>Giunge alla seconda edizione “L’eredità di Francesco De Sanctis”, un ciclo di lezioni e letture sui classici della letteratura italiana, ideato da Francesco de Sanctis, pronipote dell’illustre critico letterario, allo scopo di  coinvolgere il pubblico &#8211; soprattutto i più giovani, studenti di Licei e Università &#8211; in un viaggio nella letteratura italiana, con la “complicità” di attori, critici ed esponenti della cultura. Un percorso tra le opere degli autori ai quali il noto critico dette maggiore rilievo all’interno di quella sua <em>Storia della letteratura italiana</em> che, sul finire dell’Ottocento, portò al rinnovamento della storiografia letteraria.</p>
<p>Il progetto debutta a Torino, al Teatro Carignano il 10 dicembre prossimo, per concludersi al Teatro Massimo di Palermo il 3 maggio 2010, toccando i teatri storici di alcune delle principali città italiane. La prima serata al Teatro Carignano prevede un reading dei versi di Eugenio Montale per la voce di Laura Morante. Per avvicinare gli spettatori alle suggestioni innescate dalle pagine che hanno fatto la storia della letteratura e attraverso di essa, la storia della società e dell’etica pubblica italiana, il ciclo affianca ai reading gli sguardi critici di esponenti di spicco del panorama culturale e letterario.</p>
<p>Così, alla vigilia dell’anniversario dell’Unità d’Italia, la Fondazione De Sanctis intende dare nuova forza vitale ai classici più amati dal grande storico della letteratura a cui dobbiamo la formazione di una coscienza culturale dell’Italia unita. Dopo l’appuntamento inaugurale, il programma prevede, lunedì 21 dicembre, al Teatro La Fenice di Venezia, la lettura del Saggio sul costume degli italiani di Giacomo Leopardi affidata a Toni Servillo. Lunedì 11 gennaio 2010 il Teatro comunale di Bologna ospiterà l’appuntamento dedicato a Emilio Gadda, con sguardo critico sull’opera dello scrittore Ernesto Ferrero e letture di Pierfrancesco Favino, mentre lunedì 25 gennaio 2010, al Teatro alla Scala di Milano, Massimiliano Finazzer Flory leggerà pagine dei <em>Promessi Sposi</em> di Alessandro Manzoni, dopo l’introduzione critica dello storico Sergio Romano.</p>
<p>Il viaggio nella letteratura e nei teatri italiani continuerà all’Auditorium Parco della Musica di Roma, con le <em>Lezioni americane</em> di Italo Calvino: ad aprire la strada alla lettura affidata a Fabrizio Bentivoglio sarà lo scrittore Alessandro Piperno. Mentre al Teatro San Carlo di Napoli sarà di scena Niccolò Machiavelli con l’attore Alessandro Preziosi e i filosofi Giacomo Marramao e Biagio De Giovanni. Due donne, l’attrice Anna Bonaiuto e la scrittrice e critica letteraria Nadia Fusini, saranno le interpreti, al Teatro Petruzzelli di Bari, della <em>Gerusalemme liberata</em> di Torquato Tasso. Tappa conclusiva del percorso, lunedì 3 maggio 2010 al Teatro Massimo di Palermo, dove le protagoniste saranno le pagine de <em>Il Gattopardo</em> di Giuseppe Tomasi di Lampedusa: a restituirle al pubblico, dopo l’introduzione di Giorgio Ficara, l’attore Luigi Lo Cascio.</p>
<p><strong>Sito Web: </strong><span style="text-decoration: underline"><a href="http://www.fondazionedesanctis.it">www.fondazionedesanctis.it</a></span><br />
INGRESSO LIBERO &#8211; PRENOTAZIONE OBBLIGATORIA</p>
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		<title>Dieci importanti musei italiani diventano fruibili per le persone con disabilità</title>
		<link>http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/11/24/dieci-importanti-musei-italiani-diventano-fruibili-per-le-persone-con-disabilita/</link>
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		<pubDate>Tue, 24 Nov 2009 17:48:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Il 3 dicembre prossimo ricorre la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità: l’evento, organizzato dall’ONU, è un’occasione importante per porre l’accento sui problemi dei cittadini disabili e delle loro famiglie, sostenendo la loro dignità e integrazione. Ma un giorno non basta. E’ necessario che l’attenzione su questa problematica resti viva tutti i giorni [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p>Il 3 dicembre prossimo ricorre la Giornata Internazionale dei diritti delle persone con disabilità: l’evento, organizzato dall’ONU, è un’occasione importante per porre l’accento sui problemi dei cittadini disabili e delle loro famiglie, sostenendo la loro dignità e integrazione. Ma un giorno non basta. E’ necessario che l’attenzione su questa problematica resti viva tutti i giorni dell’anno e che l’opinione pubblica sia sempre più sensibilizzata in questa direzione.</p>
<p>In occasione di questa ricorrenza, il Ministero per i Beni e le Attività Culturali lancia l’iniziativa “Un giorno all’anno tutto l’anno”, affinché i buoni propositi del 3 dicembre si affermino ogni giorno dell’anno. A tale scopo il MiBAC promuove su tutto il territorio nazionale l’accesso e la fruibilità del patrimonio culturale alle persone con disabilità temporanea e permanente, motoria, sensoriale e psicocognitiva. Dieci importanti musei italiani si presentano al pubblico in una veste insolita: tavole termoformate, modellini tridimensionali, CD rom, DVD sottotitolati e con finestra di traduzione L.I.S. Il materiale didattico è contenuto in una valigetta che permette di conoscere alcune opere significative attraverso il tatto e un apparato di sussidi audio e video come filmati sottotitolati, testi a stampa e testi facilitati. Opere celebri, monumenti famosi, incisioni, dipinti, giocattoli, figurine di presepe, oggetti della civiltà contadina e un’immagine a rilievo di animale preistorico, mettono in evidenza aspetti peculiari del patrimonio culturale. Questi sussidi, realizzati in collaborazione con l’Unione Italiana dei Ciechi, l’Istituto Statale per i Sordi di Roma, la Federazione Nazionale delle Istituzioni pro Ciechi, saranno messi stabilmente a disposizione dei visitatori nei musei sede del progetto, denominato “Cassio”.  </p>
<p>I musei che fanno parte del progetto sono: in Sardegna, Mus’A–Museo Sassari Arte, ex Canopoleno, a Sassari e Pinacoteca Nazionale a Cagliari; in Abruzzo, MuseoNazionale nel Castello cinquecentesco dell’Aquila; in Campania, il Complesso della Reggia a Caserta, il Museo di Palazzo Reale e il Museo Nazionale di sanMartino a Napoli, ilMuseo Didattico della Scuola Medica Salernitana a Salerno; in Calabria, la Galleria Nazionale di Palazzo Arnone a Cosenza; in Puglia, il Castello di Copertino; in Basilicata, il Museo Nazionale d’ArteMedievale e Moderna a Matera.</p>
<p>Per maggiori informazioni: <a href="http://www.beniculturali.it">www.beniculturali.it</a></p>
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		<title>Torna Musica in Musei</title>
		<link>http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/11/22/torna-musica-in-musei/</link>
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		<pubDate>Sun, 22 Nov 2009 12:40:28 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Domenico Margiotta</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[Nella notte di sabato 28 novembre, dalle 20 alle 24, la città eterna sarà pervasa da suoni lontani, dal sapore esotico. In oltre 30 siti culturali della capitale andrà di scena un suggestivo connubio di arte e musica. Un avvenimento imperdibile per riscoprire il passato e la sua importanza per il nostro futuro.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><!-- 		@page { margin: 2cm } 		P { margin-bottom: 0.21cm } --></p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">La notte di <strong><span style="font-weight: normal">Sabato 28 Novembre</span></strong>, dalle ore 20.00 alle ore 24.00 (ultimo ingresso gratuito ore 23.00), Roma diventerà un grande palcoscenico per la musica dal vivo grazie a “Musei in Musica”. Gli eventi sono oltre 90 e dislocati in oltre 30 siti culturali della capitale tra sale espositive, musei, università, accademie, archivi e siti archeologici, oltre ad alcuni luoghi di interesse culturale di Frosinone, Latina, Rieti e Viterbo. Saranno tutti ad ingresso gratuito e coinvolgeranno diversi generi musicali: dalla musica classica a quella leggera, dal pop al jazz, dal funky all’hip-hop fino all’elettronica. Non mancherà la danza con appassionanti spettacoli di flamenco e di danza contemporanea.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Dalla “Jam Jazz” in Santa Marta, al “Concerto Orchestra MuSa Classica” all&#8217;Università La Sapienza; dalla “Musica Elettronica in Cupola” nel Museo Astronomico, allo spettacolo “Aire Flamenco” nella Casa dell&#8217;Architettura; dallo spettacolo “Danza Contemporanea” nel MACRO (Museo d&#8217;Arte Contemporanea), al concerto “Musiche di Astor Piazzolla” nella sala della Protomoteca al Campidoglio; dal “Brasilian trio” alla Sala Espositiva d&#8217;Arte Contemporanea ex Garage Ruspi, alla rassegna musicale “Musica Nera dal Blues all&#8217;Hip-hop” all&#8217;Accademia Belgica. Questi solo solo alcuni dei tanti eventi che animeranno la notte romana di sabato.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Vedere la città eterna di notte viva e festosa, come nell&#8217;antichità, ma ancor più ricca di spunti ed esperienze culturali dal sapore onnicomprensivo è il sogno di tutti gli amanti della cultura. Sentire ad ogni angolo, in ogni luogo in cui la cultura mantiene intatta la sua linfa verde, in cui essa viene testimoniata ed accresciuta di tantissimi particolari, il provenire di un suono culturalmente lontano a noi è una emozione fuori dall&#8217;ordinario. Questo è “Musei in Musica”, dove per una notte quelli che sembrano vecchi e stanchi depositari di conoscenza, ritornano giovani e forti a sufficienza da spazzare via dalle menti incrostate la passività del mondo d&#8217;oggi, per infondere loro la consapevolezza di un passato utile per il nostro presente. Cosi la cultura di questi luoghi viene accresciuta da musiche di tutto il mondo.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">L&#8217;evento è promosso dal Comune di Roma (Assessorato alle Politiche Culturali e della comunicazione, Sovrintendenza ai Beni Culturali e Assessorato alle Politiche Educative Scolastiche della Famiglia e della Gioventù), in collaborazione con il Ministero per i Beni e le Attività Culturali (Direzione Generale per la valorizzazione del patrimonio culturale), dall&#8217;AAMS (Amministrazione autonoma dei monopoli di Stato), in collaborazione con le Banche Tesoriere del Comune di Roma (BNL Gruppo BNP Paribas, Unicredit Banca di Roma e Monte dei Paschi di Siena) e con il contributo della Camera di Commercio di Roma, di ACES Spa, del Gruppo Imprese Matteoni e di Replay, con l’organizzazione di Zètema Progetto Cultura.</p>
<p style="margin-bottom: 0cm" align="justify">Per maggiori informazioni riguardanti la nottata romana, è possibile contattare il numero verde  060608, dalle 9.00 alle 21.00, o il numero 800991199 dalle 9.00 alle 19.00. Inoltre è possibile visitare il sito internet ufficiale della manifestazione (<span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small">www.museiincomuneroma.it).</span></span><span style="font-family: Times New Roman,serif"><span style="font-size: small"> </span></span></p>
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		<title>30 anni di Steve McCurry: il grande maestro della fotografia in mostra a Milano</title>
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		<pubDate>Thu, 12 Nov 2009 21:18:31 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[200 scatti di Steve McCurry (Philadelphia, 1950), vincitore del World Press Photo Awards, illustrano i 30 anni più intensi di uno dei maestri del fotogiornalismo. La mostra, ideata e curata da Tanja Solci, e presentata a Palazzo della Ragione nel cuore di Milano, propone un&#8217;eccezionale raccolta di fotografie che accompagnano il visitatore in un percorso [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div id="attachment_140" class="wp-caption alignleft" style="width: 210px"><a rel="attachment wp-att-140" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/11/12/30-anni-di-steve-mccurry-il-grande-maestro-della-fotografia-in-mostra-a-milano/afgrl-10001/"><img class="size-medium wp-image-140" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/11/01-200x300.jpg" alt="Afghan Girl, at Nasir Bagh refugee camp near Peshawar, Pakistan  1984" width="200" height="300" /></a><p class="wp-caption-text">Afghan Girl, at Nasir Bagh refugee camp near Peshawar, Pakistan 1984</p></div>
<p>200 scatti di Steve McCurry (Philadelphia, 1950), vincitore del World Press Photo Awards, illustrano i 30 anni più intensi di uno dei maestri del fotogiornalismo. La mostra, ideata e curata da Tanja Solci, e presentata a Palazzo della Ragione nel cuore di Milano, propone un&#8217;eccezionale raccolta di fotografie che accompagnano il visitatore in un percorso dove volti, colori, paesaggi e luci, pervasi da una magica atmosfera, segnano l&#8217;identità di paesi come l&#8217;Afghanistan, l&#8217;India, il Tibet, la Birmania, colti attraverso l&#8217;obiettivo del grande fotografo.</p>
<p>Nata e pensata per Milano, la mostra è la narrazione del viaggio silenzioso che Steve McCurry ha più volte intrapreso nel Sud e nell&#8217;Est del mondo &#8211; da qui il titolo &#8211; dove si è trasformato in osservatore per renderci testimoni di luoghi che sembrano non incrociare il nostro sguardo. &#8220;La sequenza di immagini presentata nella mostra SUD-EST &#8211; afferma Steve McCurry &#8211; evoca l&#8217;ampio mosaico dell&#8217;esperienza umana e i miei incontri casuali con sagome e ombre, acqua e luce. Ho voluto trasmettere al visitatore il senso viscerale della bellezza e della meraviglia che ho trovato di fronte a me, durante i miei viaggi, quando la sorpresa dell&#8217;essere estraneo si mescola alla gioia della familiarità&#8221;.</p>
<p>&#8220;Ho voluto mettere in scena l&#8217;anima di un grande artista &#8211; dichiara Tanja Solci &#8211; che nel suo percorso creativo e professionale ha avuto la straordinaria capacità di entrare ed uscire dalla tragedia della guerra, uno scatto diventa simbolo di un momento storico, un ritratto acquista la forza di un&#8217;icona sacra. E se per un istante fossero i protagonisti di queste immagini a guardare noi?&#8221;.</p>
<p>Le 200 fotografie rompono il tradizionale rapporto frontale con il visitatore. Il suggestivo allestimento di Peter Bottazzi propone metaforici rami di alberi in un&#8217;installazione appositamente pensata per Palazzo della Ragione. Ragazze afgane, monaci, bambini tibetani si animano in una fitta foresta dove tutto è sospeso. Si potrà camminare e immergersi nel mondo del fotografo americano fino a quasi a sentire i rumori e gli odori del luoghi rappresentati. Si diventa scorci di realtà, mescolandosi alla bellezza del racconto fotografico e del mondo incontrato da McCurry.</p>
<p><strong>STEVE McCURRY. SUD-EST</strong></p>
<p>dall&#8217; 11 novembre 2009 al 31 gennaio 2010</p>
<p>Milano, Palazzo della Ragione, piazza Mercanti 1</p>
<p>Orari: da martedì a domenica h 9.30 &#8211; 19.30.  Giovedì h 9.30 &#8211; 22.30.  Lunedì h 14.30 &#8211; 19.30 La biglietteria chiude un&#8217;ora prima</p>
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		<title>20 anni fa cadeva il Muro di Berlino: a Roma le foto che raccontano la Berlino degli ultimi 40 anni</title>
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		<pubDate>Mon, 02 Nov 2009 14:49:37 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Chiara Cinelli</dc:creator>
				<category><![CDATA[Arte e cultura]]></category>

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		<description><![CDATA[ 
Nell&#8217;autunno del 1989, in alcune città della ex Germania Est si susseguirono manifestazioni di protesta contro il regime, fatti storici che andarono sotto il nome di &#8220;Rivoluzione pacifica&#8221;; nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1989, il Muro di Berlino, costruito nel 1961, fu abbattuto e la frontiera verso la Germania Ovest fu [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p> </p>
<div id="attachment_124" class="wp-caption aligncenter" style="width: 310px"><a rel="attachment wp-att-124" href="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/2009/11/02/20-anni-fa-cadeva-il-muro-di-berlino-a-roma-le-foto-che-raccontano-la-berlino-degli-ultimi-40-anni/ga567190_16/"><img class="size-medium wp-image-124" src="http://lnx.buonenotizie.it/arte-e-cultura/files/2009/11/03-300x195.jpg" alt="PATRICK PIEL – 11 novembre 1989. Il Muro cede sotto la pressione della folla. © Eyedea" width="300" height="195" /></a><p class="wp-caption-text">PATRICK PIEL – 11 novembre 1989. Il Muro cede sotto la pressione della folla. © Eyedea</p></div>
<p>Nell&#8217;autunno del 1989, in alcune città della ex Germania Est si susseguirono manifestazioni di protesta contro il regime, fatti storici che andarono sotto il nome di &#8220;Rivoluzione pacifica&#8221;; nella notte tra il 9 e il 10 novembre 1989, il Muro di Berlino, costruito nel 1961, fu abbattuto e la frontiera verso la Germania Ovest fu aperta. Quel 1989 costituisce una pietra miliare nella storia della Germania e di tutta l&#8217;Europa.</p>
<p>Per commemorare il ventesimo anniversario di questo avvenimento epocale che mutò radicalmente i destini della Germania, portando alla riunificazione del Paese, sono in programma diverse mostre, feste e altri eventi. Un&#8217;occasione per riscoprire il recente passato del nostro continente e per rivivere le emozioni di accadimenti eccezionali.</p>
<p>All’interno delle numerose manifestazioni promosse in occasione della ricorrenza, al Museo di Roma, si è inaugurata nei giorni scorsi la mostra <em>Prima e dopo il Muro</em>, un racconto fotografico per narrare e ricordare la storia di Berlino in questi ultimi 40 anni.</p>
<p>Le 40 emblematiche fotografie presenti in mostra documentano l’evento che ha segnato un’epoca e che ha distrutto uno dei simboli più drammatici della Guerra Fredda. Le immagini raccontano la città piegata dopo la guerra, l’odiosa ferita creata dal Muro, il dolore per questa mutilazione terribile, la sua caduta, l’esplosione di gioia e di festa che ha accompagnato l’evento e, per finire, la vita quotidiana nella città odierna dove il muro, o quel che ne resta, è diventato il monumento involontario di un passato che non si può dimenticare.</p>
<p>Negli scatti di Henri Cartier-Bresson, Leonard Freed, Bruno Barbey, Ian Berry, Guy Le Querrec della Magnum Photos, così come attraverso l’obiettivo dei grandi reporter italiani, da Gianni Berengo Gardin a Mauro Galligani, fino alle visioni di Giovanni Chiaramonte e allo sguardo dei giovani autori come Nicola Gnesi e Davide Monteleone e con il contributo della grande agenzia francese Eyedea, si percorre un viaggio a ritroso nel tempo, attraverso alcuni momenti epocali della nostra storia recente.</p>
<p><strong>“Prima e dopo il Muro” &#8211; </strong>Fino al 14 febbraio 2010</p>
<p>Museo di Roma in Trastevere</p>
<p>Tel 060608 (tutti i giorni ore 10.00 – 20.00).</p>
<p>La biglietteria chiude alle 19. Chiuso il Lunedì</p>
<p>www.museodiromaintrastevere.it</p>
<p><strong> </strong></p>
<h1> </h1>
]]></content:encoded>
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