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	<title>BuoneNotizie.it &#187; Tecnologia &amp; innovazione</title>
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	<description>Buone notizie dall&#039;Italia e dal Mondo!</description>
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		<title>Arriva Hiriko: city-car elettrica 100% che si parcheggia in 1,5 mt</title>
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		<pubDate>Tue, 31 Jan 2012 00:09:47 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green & ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Arriva dai Paesi Baschi Hiriko, city-car elettrica 100% e “pieghevole”, che si parcheggia in verticale in soli 1,5 metri di lunghezza. Hiriko, in lingua basca, significa “urbana”. ]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15052" title="Hiriko1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Hiriko1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Dai Paesi Baschi arriva Hiriko, la city-car di dimensioni molto ridotte, elettrica al 100% e biposto, che si “ripiega” su se stessa e si parcheggia in soli 1,5 metridi lunghezza. La parola “Hiriko”, in lingua basca, significa “urbana” ed è il nome più appropriato per questa mini-car <strong>ideale per muoversi nei centri urbani, perché non inquina e risolve tutti problemi di parcheggio<span id="more-15050"></span>. </strong>Ma non è tutto : è<strong> </strong>un progetto europeo di “innovazione sociale” che coniuga rispetto dell’ambiente, creazione di posti di lavoro e attenzione alle categorie sociali svantaggiate.</p>
<p>La <a title='Original Link: http://ec.europa.eu/bepa/expertise/conferences/index_en.htm'  href="http://www.buonenotizie.it/?3Ubrpn0D" target="_blank">presentazione ufficiale del prototipo</a> di Hiriko si è svolta la scorsa settimana a Bruxelles alla presenza del Presidente della Commissione Europea, José Manuel Durao Barroso. L’innovativa auto elettrica è stata ideata dal MIT (Massachusetts Institute of Technology) di Boston e realizzata da un <a title='Original Link: http://www.hiriko.com'  href="http://www.buonenotizie.it/?h_OS35Rz" target="_blank">Consorzio</a> di sette piccole imprese basche dove ogni azienda produce una parte della vettura. Il Consorzio Hiriko, finanziato da risorse regionali ed europee, ha sede a Vitoria-Gasteiz, città basca nominata “European Green Capital 2012”.</p>
<p><img class="aligncenter size-medium wp-image-15053" title="Hiriko3" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Hiriko3-300x79.jpg" alt="" width="300" height="79" /></p>
<p>Hiriko è una vettura <strong>elettrica al 100%, con</strong> <strong>un’autonomia dichiarata di circa 120 km</strong> e dotata di un volante ultra-tecnologico (simile a quello della Formula 1) in grado di gestire tutte le fasi di funzionamento attraverso il controllo automatizzato “drive by wire”. E’ provvista di quattro <strong>ruote robotiche, indipendenti l’una dall’altra e in grado di ruotare su stesse di 360°</strong>. Ogni pneumatico può essere controllato in modo separato, permettendo all’auto di eseguire manovre disagevoli, come quella di girare sul proprio asse.</p>
<p>La singolare mini-car è fornita di una sospensione centrale che fa scorrere l’abitacolo verso l’alto, rendendo ancora più compatto l’ingombro della vettura e consentendo di <strong>parcheggiare quasi “in verticale”, in uno spazio di soli 1,5 mt di lunghezza</strong>. Questa manovra sarebbe impossibile per qualsiasi auto in commercio, ma, nel caso di Hiriko, la rimozione di parti di vettura tradizionali come il cambio, le trasmissioni e il motore a benzina (il motore elettrico è sistemato al centro della vettura) ha permesso ai progettisti del MIT di farla “ripiegare” su se stessa.</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-15054" title="Hiriko2" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Hiriko2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Ma Hiriko è molto di più di un’auto ecologica. Durante la presentazione del prototipo, il presidente della Commissione Europea, Barroso, nel suo discorso ha sottolineato come il modello di <strong>mobilità sostenibile</strong> offerto da Hiriko sia un <strong>importante esempio di “innovazione sociale” europea. </strong>La peculiarità del progetto, infatti, è data dal fatto che le città che decideranno di adottare Hiriko per i mezzi di servizio o per il car-sharing, saranno anche autorizzate a produrla in loco, attraverso il know how fornito dal Consorzio e dal MIT. Ogni città  potrà replicare il modello di Vitoria-Gasteiz e <strong>realizzare un sito locale per l’assemblaggio della city-car, creando così nuovi posti di lavoro</strong>. <em>“L’innovazione sociale è questo: è per le persone e con le persone”, </em>ha detto Barroso, <em>“Non è altro che la nostra capacità di creare il futuro che desideriamo. E’ fatta di solidarietà e di responsabilità”.</em></p>
<p>A Vitoria-Gasteiz, la città basca sede del Consorzio, è già partita la produzione delle prime venti Hiriko, e a Malmö, in Svezia, il nuovo impianto di assemblaggio è previsto in un quartiere abitato da rifugiati iracheni e darà lavoro ad una trentina di famiglie.<strong> </strong><em>“Hiriko<em> non è solo un progetto industriale e tecnologico di altissimo livello</em></em>“, ha sottolineato Jesús Echave, presidente del Consorzio (nella foto sopra, insieme a Barroso) <em>“<strong>Hiriko <em>offre soluzioni in termini di</em></strong><em> </em><strong>occupazione</strong></em><em>, </em><strong><em>mobilità urbana, cooperazione tra imprese</em></strong><em> <strong>e </strong></em><strong><em>sostegno ai gruppi sociali svantaggiati</em></strong><em>.</em><em> In </em><em>Hiriko <em>applichiamo il concetto di </em>“innovazione sociale” ad un prodotto essenziale per compiere il grande passo che stanno facendo le “città intelligenti” e le “regioni intelligenti” in termini di mobilità</em>“.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-15055" title="Hiriko4" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Hiriko4-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Hiriko è un concetto inedito di mobilità urbana, che permette di spostarsi in città in modo più semplice, più sostenibile e più “intelligente”, tanto che <strong>Barroso l’ha identificata come</strong> <strong><em>“una risposta alla crisi</em>” </strong>e come la soluzione ideale al disegno della Commissione Europea di vietare le auto a benzina nei centri urbani. Molte “città intelligenti” (o “smart cities”), europee e non, hanno già aderito al progetto Hiriko (Berlino, Barcellona, San Francisco, Hong Kong, Quito), mentre sono in corso trattative a Parigi, Londra, Amsterdam, Ginevra, Boston, Dubai, Abu Dhabi e nella stessa Bruxelles &#8211; dove si prevede la produzione di un centinaio di Hiriko da utilizzarsi tra la stazione del TGV, l’aeroporto e il quartiere delle istituzioni europee.</p>
<p>Per il momento, la mini-car “pieghevole” non è sul mercato, ma secondo il Consorzio, dal 2013 in Spagna dovrebbe iniziare la produzione in serie di Hiriko (l’obiettivo del Consorzio è raggiungere la produzione di 9.000 esemplari all’anno, a partire dal 2015) e, quindi, anche<strong> </strong>la <strong>vendita ai privati, ad un prezzo stimato di circa 12.500 euro. </strong>Un prezzo, forse, un po’ alto per una city-car, ma controbilanciato dagli indubbi vantaggi: emissioni zero, maneggevolezza e facilità di parcheggio.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/10/04/auto-elettriche-parla-italiano-il-progetto-che-ha-conquistato-parigi/">Auto elettriche: parla italiano il progetto che ha conquistato Parigi</a>     </p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>Studente crea app per facilitare la differenziata</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/cronaca-e-societa/2012/01/10/studente-di-matera-crea-app-per-facilitare-la-differenziata/</link>
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		<pubDate>Tue, 10 Jan 2012 09:53:06 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cronaca & società]]></category>
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		<description><![CDATA[Francesco Cucari, studente di Rotondella (Matera) ha creato un’applicazione per smartphone e un sito che aiutano i cittadini a fare la raccolta differenziata. Si tratta del “Dizionario dei Rifiuti”, adottato - tra gli altri - anche dal Comune di Napoli e fortemente voluto dal sindaco, Luigi de Magistris.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14525" title="Cassonetti1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Cassonetti1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Francesco Cucari è uno studente di 18 anni, che abita a Rotondella (Matera) e frequenta il Liceo Scientifico “Fermi” di Policoro. Francesco ha ideato un’applicazione per smartphone e un sito web in grado di aiutare i cittadini a differenziare i rifiuti in modo corretto e a salvaguardare l’ambiente in cui viviamo. A chi di noi, infatti, non è mai capitato di avere un oggetto, una confezione o un materiale da smaltire e domandarsi: “e adesso, in quale cassonetto lo butto? Blu, verde o giallo?”<span id="more-14519"></span>. E, una volta individuato il tipo di cassonetto, chiedersi: “ma dov’è il cassonetto più vicino?”.</p>
<p><strong>Partendo da queste semplici considerazioni, di grande senso pratico e solo in apparenza banali,</strong> Francesco Cucari (nella foto sotto), appassionato di informatica sin da piccolo, ha cominciato a sviluppare un’app per smartphone che aiutasse i cittadini nell’operazione di separazione dei rifiuti, incentivandoli a conferire la spazzatura nei giusti cassonetti &#8211; invece di gettarla tutta insieme, solo perché più comodo e più veloce. Sono nati così <a title='Original Link: http://app.jaikappa.it/'  href="http://www.buonenotizie.it/?ABRX4Xa6" target="_blank">un’app</a> e <a title='Original Link: http://www.dizionariodeirifiuti.it'  href="http://www.buonenotizie.it/?kd4XNZuq" target="_blank">un sito</a> chiamati “Dizionario dei Rifiuti”, facilissimi da utilizzare, perché molto intuitivi e davvero<strong> </strong>alla portata di tutti &#8211; anche di chi non ha alcuna dimestichezza con la tecnologia.</p>
<p><strong><em><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14520" title="F_Cucari" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/F_Cucari-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />“L&#8217;applicazione nasce con lo scopo di aiutare tutte quelle persone che hanno dubbi e difficoltà con la raccolta differenziata”</em></strong>, ha dichiarato Francesco<em>. “Ho voluto realizzare uno strumento innovativo, che può raggiungere un gran numero di persone, giovani e meno giovani. Ho voluto pensare a qualcosa che potesse essere consultabile sempre, in qualsiasi momento”.</em> Si tratta di uno <strong>strumento</strong> <strong>completamente gratuito per i comuni e per i cittadini</strong>, che così non avranno più difficoltà nel separare correttamente i rifiuti. Usarlo è molto semplice: ci si collega, si inseriscono pochi dati e, poco dopo, si viene “geolocalizzati”. Quindi, si inserisce il nome del materiale da riciclare e appare sia il tipo esatto di contenitore al quale conferirlo, sia dove si trova il contenitore più vicino, all’interno del proprio Comune.</p>
<p>La versione mobile per smartphone <strong>ha superato i 3.000 download</strong> e sta suscitando grande interesse in tutta Italia. Il “Dizionario dei Rifiuti” è <em>“un vero e proprio motore di ricerca: il primo in Italia ad avere come tematica la raccolta differenziata. Uno strumento innovativo, legato alla pubblica utilità e indispensabile per i cittadini, che sono alle prese quotidianamente col problema di differenziare i rifiuti nei cassonetti di diverso colore”. </em>L’app ideata da Francesco permette di avere il “Dizionario dei Rifiuti” sempre con sé e, grazie alla recente versione web, di consultarlo in qualsiasi momento sia da pc che da cellulare, con qualsiasi connessione internet.  </p>
<p><img class="alignleft size-medium wp-image-14523" title="IERI" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/IERI-202x300.jpg" alt="" width="202" height="300" /></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>All’avvio dell’app è possibile scegliere il proprio comune di riferimento, denominato “Comune Differente”, se questo avrà aderito gratuitamente all’iniziativa. <strong>Tra i primi “Comuni Differenti” ad aderire al progetto di Francesco, va segnalato il Comune di Napoli,</strong> che, guidato da Luigi De Magistris, ha scelto di avviare un nuovo piano di gestione dei rifiuti che punta proprio sulla raccolta differenziata. Ma ci sono anche Ponte nelle Alpi (Belluno) &#8211; eletto “comune più riciclone d’Italia” per due volte consecutive &#8211; e, naturalmente, Rotondella.</p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
<p><img class="alignright size-medium wp-image-14524" title="OGGI" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/OGGI-201x300.jpg" alt="" width="201" height="300" /><br />
Come ha spiegato Francesco, infatti, <strong>l’idea del “Dizionario dei Rifiuti” è nata proprio partendo dalla realtà quotidiana rotondellese</strong>. <em>“Dopo aver realizzato qualche sito web, ho voluto lanciare una sfida a me stesso: creare un’applicazione Android. E così, è nata <strong>RotoApp</strong><strong> </strong>- Guida Turistica di Rotondella (la mia prima app) &#8211; e, poi, il <strong>Dizionario dei Rifiuti”.</strong></em> <em>“Tramite l&#8217;utilizzo di queste tecnologie </em>- ha concluso &#8211; <em>si può aiutare concretamente l&#8217;ambiente. L’attenzione per l&#8217;ambiente è nata per necessità. Dato che nel mio paese è in atto la raccolta differenziata porta a porta, ci siamo dovuti adeguare e rispettare rigide direttive. Ma dopo un po&#8217; ho notato che non è stato poi così difficile e che <strong>è bello contribuire a mantenere pulito l&#8217;ambiente in cui si vive”. </strong></em></p>
<p><a title='Original Link: http://www.dizionariodeirifiuti.it'  href="http://www.buonenotizie.it/?kd4XNZuq" target="_blank">“Il Dizionario dei Rifiuti”</a>   <br />
<a title='Original Link: http://app.jaikappa.it/'  href="http://www.buonenotizie.it/?ABRX4Xa6" target="_blank">Blog “App Development” by Francesco Cucari</a>    <br />
<a title='Original Link: http://www.francescocucari.it'  href="http://www.buonenotizie.it/?2F1DRovQ" target="_blank">Nuovo blog di Francesco Cucari</a>   </p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/10/21/francia-addio-cassonetti-rifiuti-aspirati-sotto-terra/">Francia, addio cassonetti, rifiuti aspirati sotto terra</a>      <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/11/16/tracciabilita-dei-rifiuti-la-differenziata-diventa-intelligente/">La differenziata diventa intelligente</a></p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=14519&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Dalle olive, pannelli ecologici riciclabili all’infinito</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/12/21/dalle-olive-pannelli-ecologici-riciclabili-all%e2%80%99infinito/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Dec 2011 17:06:54 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
				<category><![CDATA[Green & ambiente]]></category>
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		<description><![CDATA[Un imprenditore calabrese, utilizzando una tecnologia innovativa e unica al mondo, produce pannelli ecologici simili al legno, ma molto più resistenti, privi di sostanze nocive e riciclabili all’infinito.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14218" title="Olive" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Olive-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />A Polistena, nella Piana di Gioia Tauro e alle pendici dell’Aspromonte, esiste <strong>una realtà imprenditoriale all’avanguardia a livello internazionale</strong>, che riutilizza la sansa esausta &#8211; cioè il sottoprodotto del processo di estrazione dell’olio di oliva, composto dai residui di polpa, bucce e frammenti del nocciolino delle olive &#8211; per produrre pannelli per pavimentazioni interne e esterne. Questi pannelli ecologici sono molto simili a quelli in legno o ai laminati, dal punto di vista estetico, ma sono molto più <span id="more-14215"></span>resistenti e impermeabili, <strong>non contengono sostanze nocive e sono riciclabili all’infinito</strong> e possono essere utilizzati per arredi urbani e scolastici, percorsi pedonali, soppalchi, strutture balneari, allestimenti fieristici, pianali di container e di veicoli industriali.</p>
<p>La Calabria trabocca di sansa esausta: solo nella Piana se ne producono, ogni anno, circa due milioni e mezzo di quintali, ma di solito viene utilizzata al posto dei pellet nelle stufe oppure per produrre un olio a basso prezzo e senza alcuna qualità. <strong>L’idea di usare la sansa esausta in modo innovativo nasce sin dal 1994</strong> <strong>grazie ad un’intuizione di Domenico Cristofaro</strong>, “geometra-imprenditore”, come lui stesso ama definirsi, che provò a mescolarla con il prolipropilene (vergine o riciclato, come gli scarti della lavorazione dei pannolini per bambini e i vasetti di yogurt vuoti). Dopo anni di ricerca e sviluppo, passati mettere a punto la miscela più adatta, nel 2000 il progetto di Cristofaro diventa realtà e nasce <a title='Original Link: http://www.ecoplan.it/home.html '  href="http://www.buonenotizie.it/?et2xwEY0" target="_blank">ECOPLAN</a> . La linea di produzione dei pannelli ecologici viene definitivamente messa a punto nel 2007 e, oggi, l’azienda sta raccogliendo <strong>le prime soddisfazioni e </strong>riconoscimenti importanti (come <a title='Original Link: http://www.legambiente.it/contenuti/comunicati/festambiente-l-viii-edizione-del-premio-ambiente-e-legalita-di-libera-e-legambi'  href="http://www.buonenotizie.it/?pJzWT_zF" target="_blank">il premio di Legambiente e Libera</a> ).</p>
<p><img class="alignright size-thumbnail wp-image-14219" title="Ecomat1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Ecomat1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La miscela, brevettata e battezzata &#8220;ECOMAT&#8221;, non contiene alcuni tipo di colla, perciò non emette formaldeide, né sostanze potenzialmente cancerogene o nocive<strong> </strong>per la salute. I pannelli sono molto più resistenti del legno agli agenti atmosferici e chimici, per realizzarli non viene abbattuto un solo albero e sono riciclabili all’infinito. Ecoplan, infatti,<strong> ritira e ricicla tutti i suoi prodotti alla fine del ciclo di vita</strong>, raggiungendo due obiettivi importanti: abbattere i costi di acquisto di materie “prime” e “seconde” ed evitare ai propri clienti i problemi legati allo smaltimento. Ma l’elemento chiave di tutto sta nel raffreddamento degli impianti, che avviene a ciclo chiuso: questo significa che <strong>non ci</strong> <strong>sono acque reflue</strong> <strong>di produzione</strong> e che tutti gli scarti di produzione vengono macinati e re-immessi nel ciclo produttivo, cioè, in pratica,<strong> per la produzione dei pannelli </strong><strong>non viene generato alcun tipo di rifiuto</strong>.</p>
<p>Oggi i pannelli al 100% ecologici di Ecoplan invadono i mercati del nord Italia e internazionali e suscitano l’interesse dei produttori di laminati di mezzo mondo<strong>, </strong>mentre al sud vengono utilizzati soltanto da qualche comune, per la pavimentazione dei lidi nelle spiagge.  Cristofaro persegue fermamente la via della legalità e della trasparenza e, pur conoscendo bene i rischi per gli imprenditori locali, <strong>ha scelto di restare nella sua regione. </strong>Amico di don Pino de Masi, l’imprenditore dichiara che la criminalità organizzata, <em>&#8220;non si è fatta vedere, ancora, forse perché è un settore ad alta tecnologia che, per ora, non produce ricchezza. Ma <em>qualora scegliessero di bussare, troveranno una risposta decisa; non bisogna cedere mai all’arroganza. </em>Ribellarsi alla criminalità paga, sia da un punto di vista morale che economico</em>”.</p>
<p><em><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-14220" title="Ecomat5" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Ecomat5-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />&#8220;Questa, oltre ad essere una missione imprenditoriale, è anche <strong>una missione sociale, etica, responsabile, stimolatrice”</strong></em>. Cristofaro spiega le ragioni che lo spingono a non andarsene dalla Calabria: <em>&#8220;La volontà di uscire fuori dai soliti schemi assistenzialistici, la voglia di dimostrare a se stessi e al territorio di poter fare qualcosa di diverso e l’idea di creare ricchezza e sviluppo con l’auto-imprenditorialità&#8221;. </em>A partire dalla sansa esausta delle olive, tutto il suo lavoro è legato a questo territorio, del quale vuole sfruttare in maniera positiva, peculiarità e caratteristiche, perché <em>“nulla avrebbe potuto esistere fuori dalla Calabria, questo è fuori discussione&#8221;.</em></p>
<p>Per approfondire:</p>
<p><a href="http://www.buonenotizie.it/misc/2011/11/19/le-donne-coraggiose-di-lamezia-terme/">Le donne coraggiose di Lamezia Terme</a>    <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/11/18/settimana-europea-per-la-riduzione-dei-rifiuti-record-italiano/">Record italiano per la settimana europea per la riduzione dei rifiuti</a></p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=14215&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		</item>
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		<title>Banda larga, forse arrivano nuovi fondi per lo sviluppo</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/misc/tecnologia/2011/11/07/banda-larga-forse-arrivano-nuovi-fondi-per-lo-sviluppo/</link>
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		<pubDate>Mon, 07 Nov 2011 07:43:18 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuoneNotizie.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie per la diffusione della banda larga in Italia. Lo scorso 2 novembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi-emendamento chiamato anche “Pacchetto Europa”, contenente alcune proposte e soluzioni per rilanciare l’economia ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-13136" title="internet" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/internet1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Buone notizie per la diffusione della banda larga in Italia. Lo scorso 2 novembre, infatti, il Consiglio dei Ministri ha approvato il maxi-emendamento chiamato anche “Pacchetto Europa”, contenente alcune proposte e soluzioni per rilanciare l’economia e l’immagine del nostro Paese a livello continentale e planetario. A sorpresa, tra i finanziamenti proposti figurano anche quelli per la diffusione della banda larga.</p>
<p>Come ben sappiamo il nostro Paese è soggetto in molte zone ad un pesante digital divide, che impedisce ad intere fasce di popolazione di accedere ad Internet ad alta velocità. Una condizione sempre più necessaria, dato che molti siti Web stanno diventando così complessi da risultare quasi illeggibili per i vecchi modem a 56K. La diffusione di ADSL e fibra ottica, però, ha sempre incontrato parecchie difficoltà sul nostro suolo. In parte bisogna riconoscere che viviamo in un paese geograficamente difficile, con molte montagne e valli, ma in parte sono anche mancati storicamente i fondi per l’evoluzione del sistema.<br />
 <br />
Ora il maxi-emendamento potrebbe cambiare le cose. Sia chiaro, il contenuto non è stato ancora reso pubblico, per cui è ancora troppo presto per affermare che questi fondi arriveranno o meno. Rispetto a qualche tempo fa, quando invece i soldi erano stati spostati verso altre spese, si tratta comunque di un passo in avanti molto incoraggiante, che speriamo possa trasformarsi il più presto possibile in realtà concreta.<br />
 <br />
Rimane solamente un unico dubbio: come ha fatto la banda larga ad entrare in un emendamento il cui obiettivo principale era di combattere la crisi? Forse l’amministrazione nazionale ha voluto iniziare a considerare Internet come una risorsa preziosa per l’economia?</p>
<p style="text-align: right;"><em>Fonte: </em><a title='Original Link: http://www.tecnozoom.it/'  href="http://www.buonenotizie.it/?dadcUw1x" target="_blank"><em>Tecnozoom</em></a></p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=13135&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Lanciato il primo satellite che studia il ciclo dell’acqua</title>
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		<pubDate>Thu, 20 Oct 2011 05:01:56 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Laura Pavesi</dc:creator>
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		<category><![CDATA[Tecnologia & innovazione]]></category>
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		<description><![CDATA[E’ stato lanciato in orbita Megha-Tropiques, primo satellite interamente dedicato all’osservazione del ciclo dell’acqua nell’atmosfera, frutto di una missione spaziale franco-indiana.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12800" title="Megha Tropiques1" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Megha-Tropiques1-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />La scorsa settimana è stato lanciato in orbita Megha-Tropiques (nella foto), il primo satellite totalmente dedicato all’osservazione del ciclo completo dell’acqua nell’atmosfera. Frutto di una collaborazione tra l’agenzia spaziale francese (CNES-Centre National d’Etudes Spatiales) e quella indiana (ISRO- Indian Space Research Organisation), il satellite è partito il 12 ottobre scorso dalla base indiana di Sriharikota, nel Golfo del Bengala. Obiettivi principali della missione spaziale sono: <span id="more-12799"></span>studiare l’atmosfera tropicale, fornire una misurazione simultanea dei diversi elementi presenti nel ciclo dell’acqua atmosferica (vapore, nuvole, acqua condensata nelle nuvole, precipitazioni ed evaporazione), effettuare una campionatura temporale dell’intero ciclo di vita delle tempeste tropicali ed acquisire statistiche significative.</p>
<p> <a title='Original Link: http://smsc.cnes.fr/MEGHAT/Fr/index.htm'  href="http://www.buonenotizie.it/?s7y1On5w" target="_blank">Megha-Tropiques</a> (&#8220;<em>megha</em>&#8221; in hindi e sanskrito significa &#8220;<em>nuvola</em>&#8220;) pesa circa una tonnellata ed ha a bordo una serie di innovative <strong>strumentazioni a microonde capaci di scandagliare nei minimi dettagli la struttura delle nuvole e dei cicloni</strong> &#8211; cosa che i satelliti meteo tradizionali, che utilizzano strumenti a raggi infrarossi, non sono in grado di fare. Va segnalato che, <strong>tra le sofisticate apparecchiature, una è <a title='Original Link: http://www.isro.org/satellites/megha-tropiques.aspx'  href="http://www.buonenotizie.it/?x9DwdC5T" target="_blank">italiana </a></strong>: il sensore ROSA per il monitoraggio della temperatura e dell’umidità.</p>
<p>Altra caratteristica peculiare di Megha-Tropiques è la sua orbita, inclinata di soli 20 gradi al di sopra dell’Equatore ed allineata ad un’altitudine elevata (865 km) che gli permette di passare più volte sopra la cintura tropicale nell’arco della stessa giornata. Mentre i satelliti tradizionali effettuano generalmente due passaggi al giorno sugli stessi punti, questo satellite di nuova generazione <strong>potrà effettuare fino a sei osservazioni al giorno per ogni punto </strong>della fascia compresa entro i 25 gradi Nord e i 25 gradi Sud. Quest’ultima è una caratteristica strategica per la missione spaziale franco-indiana, concepita sin dal 2004 per studiare il ciclo dell’acqua atmosferica e gli scambi di energia che avvengono nelle regioni tropicali all’interno del sistema “terra-oceano-atmosfera”.</p>
<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12801" title="Megha Tropiques2" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/Megha-Tropiques2-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Le aree tropicali ricevono, in media, meno energia dal sole di quanta ne rimandino nello spazio, e tutta l’energia in eccesso viene spinta, dai movimenti dell’atmosfera e degli oceani, verso le regioni temperate e polari. Di conseguenza, <strong>ogni modifica di questo “bilancio energetico tropicale” naturale </strong>(v. foto) <strong>ha ripercussioni sul clima dell’intero pianeta.</strong> <em>“La prima conseguenza del riscaldamento climatico globale è l’aumento dell’umidità negli strati bassi dell’atmosfera”</em> ha spiegato Rémy Roca, responsabile scientifico della missione, <em>“e questo rischia di sconvolgere il ciclo idrologico naturale e la distribuzione delle piogge sul pianeta”.</em> Secondo Roca, <em>“se i diversi modelli climatici, su scala globale, concordano nel sostenere che, da oggi alla fine del XXI secolo, le precipitazioni aumenteranno nelle regioni equatoriali e polari e diminuiranno nelle zone tropicali, divergono &#8211; al contrario &#8211; nelle previsioni su scala locale: da un lato si afferma che i monsoni aumenteranno, dall’altro si dice che diminuiranno”.</em></p>
<p>La missione spaziale franco-indiana, quindi, ha lo scopo di comprendere meglio tutti questi fenomeni climatici. Megha-Tropiques, oltre a sorvegliare l&#8217;effetto serra atmosferico e scandagliare il funzionamento delle tempeste tropicali durante il loro completo ciclo di vita, <strong>trasmette le sue osservazioni in tempo reale alle agenzie meteorologiche di tutto il mondo</strong>, che possono così confermare o correggere le loro previsioni sull’evoluzione dei cicloni e sui rischi d’inondazione.</p>
<p>Per approfondire:<br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2011/09/16/dal-cnr-un-modello-per-prevenire-gli-impatti-negativi-del-clima/" target="_self">Dal CNR un modello per prevenire gli impatti negativi del clima</a>   <br />
<a href="http://www.buonenotizie.it/ambiente/2010/09/13/allo-studio-nuova-fonte-di-energia-rinnovabile-elettricita-dall%e2%80%99aria-umida/" target="_self">Nuova fonte di energia rinnovabile dall’umidità dell’aria</a>      </p>
<p><strong> </strong></p>
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		<title>Il telecomando è preistoria: controlleremo la tv con la mente</title>
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		<pubDate>Tue, 13 Sep 2011 09:33:32 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Silva Bos</dc:creator>
				<category><![CDATA[Tecnologia & innovazione]]></category>
		<category><![CDATA[cina]]></category>
		<category><![CDATA[Haier]]></category>
		<category><![CDATA[Made in China]]></category>
		<category><![CDATA[smart Tv]]></category>

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		<description><![CDATA[Ormai è indubbio, la realtà sta superando di gran lunga la fantasia tant&#8217;è che è già in cantiere una sperimentazione che cambierà la vita dei teledipendenti. Tra poco niente più telecomando per le nostre tv: ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-thumbnail wp-image-12107" title="televisore telecomando" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/televisore-telecomando-150x150.jpg" alt="Il telecomando ormai è preistoria. Per controllare la tv basterà la nostra mente" width="150" height="150" />Ormai è indubbio, la realtà sta superando di gran lunga la fantasia tant&#8217;è che è già in cantiere una sperimentazione che cambierà la vita dei teledipendenti. Tra poco niente più telecomando per le nostre tv: per girare i canali useremo “solo” la nostra mente.<span id="more-12106"></span></p>
<p>Al lavoro per attuare questa ingegnosità è Haier, un costruttore cinese di tv che sta approntando la prima Cloud Smart Tv.  Questa sarebbe in grado di percepire attraverso un sensore gli influssi, o meglio le onde cerebrali della mente dell’utente, che potrebbero essere trasformati i segnali digitali applicabili ai comandi della tv.</p>
<p><a title='Original Link: http://nbtimes.it/digital-times/concept/12058/controllare-la-tv-con-la-mente-senza-telecomando-tra-poco.html'  href="http://www.buonenotizie.it/?eykF4228" target="_blank">Per saperne di più&#8230;</a></p>
<img src="http://www.buonenotizie.it/?ak_action=api_record_view&id=12106&type=feed" alt="" />]]></content:encoded>
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		<title>Transazioni online sempre più sicure</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/economia-e-lavoro/2011/07/06/transazioni-online-sempre-piu-sicure/</link>
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		<pubDate>Wed, 06 Jul 2011 06:25:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Isabella Berardi</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La sicurezza delle transazioni è un tema sempre più centrale nella società attuale, in cui gli acquisti in rete si stanno facendo via via più diffusi.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><strong><img class="alignleft size-medium wp-image-11213" title="PayPal 100 milioni di utenti" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/PayPal-100-milioni-di-utenti-300x235.jpg" alt="" width="300" height="235" />100 milioni di utenti l’hanno scelto per i loro acquisti on line</strong>: è PayPal  il sistema di pagamenti sicuro per lo shopping in rete. Ad annunciarlo <a title='Original Link: https://www.thepaypalblog.com/2011/06/paypal-crosses-first-100-million-active-accounts-4/'  href="http://www.buonenotizie.it/?oMoA6PIp">sul blog del colosso di internet</a>, è stato Scott Thompson, lo  stesso presidente del gruppo, pochi giorni fa.<span id="more-11212"></span></p>
<p><strong>E’ la sicurezza delle transazioni</strong> ad aver permesso a PayPal, di ottenere questo risultato: <strong>un tema sempre più centrale nella società attuale, <a href="http://www.buonenotizie.it/misc/tecnologia/2010/12/09/con-lsms-acquisti-sicuri-e-senza-code/">in cui gli acquisti in rete si stanno facendo via via più diffusi</a></strong>. E non solo dal PC, dato che, sempre secondo i dati della società californiana, <strong>sarà il telefonino il mezzo preferito per fare shopping on line</strong>:  la previsione del valore totale delle transazioni, per il 2011, si aggirerebbe intorno ai 6 miliardi di dollari, mentre per il 2016, si toccherà la quota di 31 miliardi di dollari.</p>
<p><strong>Un mondo, quello di internet, dal sicuro appeal ma che nasconde innumerevoli pericoli</strong>: come <strong>il phishing</strong>, una delle principali frodi informatiche, in cui l’utente riceve una mail da un account del tutto simile a quello del proprio istituto bancario. L’invito è quello di fornire i propri estremi relativi, per esempio, a conti bancari o carte di credito, al fine di risolvere un fantomatico problema presentatosi. I dati saranno utilizzati dal phisher, il truffatore, per effettuare acquisti utilizzando il conto del malcapitato. <strong>Una truffa che non solo colpisce i clienti ma anche la credibilità di istituti, enti, aziende a cui viene “rubata” l’identità digitale</strong>. Oltre 5.000 sono le denunce pervenute alla Polizia Postale solamente nel primo semestre del 2011: una cifra che già raggiunge la quota dell’intero 2010.          </p>
<p><strong>Una soluzione a questi problemi è fornita proprio dall’utilizzo di metodi di pagamento</strong> <strong>sicuri</strong> come PayPal, Google Checkout, Moneybookers.</p>
<p>L’accesso a questi servizi avviene in genere tranne registrazione gratuita al sito del gestore. L’utente, una volta registrato, potrà decidere quale strumento di pagamento utilizzare:  una prepagata, per esempio, evitando così che i dati personali relativi alla carta di credito possano finire nelle mani di malintenzionati.</p>
<p>Così se il borsellino elettronico sembra destinato ad entrare in ogni realtà quotidiana non si deve dimenticare anche il proliferare di ladri virtuali. Ed oltre all’obiettivo sicurezza, il focus deve essere anche sul buon senso, naturalmente.</p>
<p>Per approfondire: <a title='Original Link: http://www.commissariatodips.it/contents/hall/istruzioni.pdf'  href="http://www.buonenotizie.it/?KNScQGF6">PayPal e Polizia di Stato: sicuri in rete</a></p>
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		<title>Arrivano il tablet a 99$</title>
		<link>http://www.buonenotizie.it/misc/tecnologia/2011/06/27/arrivano-i-tablet-a-99/</link>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:21:48 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuoneNotizie.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Coloro che affermano di non avere alcun bisogno di possedere un tablet, hanno specificato che la loro risposta è dovuta alla mancanza di una vera necessità di possedere questo tipo di dispositivo, ma molti hanno ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11040" title="tablet_archos_arnova_8-300x199" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/tablet_archos_arnova_8-300x199.jpg" alt="" width="300" height="199" />Coloro che affermano di non avere alcun bisogno di possedere un <strong>tablet</strong>, hanno specificato che la loro risposta è dovuta alla mancanza di una vera necessità di possedere questo tipo di dispositivo, ma molti hanno anche aggiunto che è anche l’eccessivo costo a pregiudicarne l’acquisto.  Per questi utenti arrivano però buone notizie: Archos ha creato e messo in vendita sul mercato a 99$ il suo nuovo Arnova. <span id="more-11039"></span>Sarà dotato di un touchscreen di discreta grandezza: 7 pollici. La tecnologia sarà però resistiva e la risoluzione massima sarà di 800×480 pixel.</p>
<p>Anche lo spazio già predisposto non sarà moltissimo: avremo infatti una memoria interna di soli 4Gb ma avremo anche la possibilità di utilizzare una scheda microSD per aumentare in modo evidente la capacità del dispositivo. Inoltre disporrà di una batteria al litio di ultima generazione della quale però non è ancora stata resa nota una durata specifica. Naturalmente non manca la classica porta USB per connetterci al nostro pc mentre dovremo disporre del WiFi 802.11b/g/n, inoltre avremo un microfono incorporato per conferenze e chiamate. Nulla è stato specificato riguardo alla velocità della cpu e della presenza di fotocamere e della loro qualità ma visto il prezzo non ci si può certo aspettare componenti paragonabili a quelli dell’iPad.</p>
<p>Il tutto ci permetterà di guardarci filmati in alta definizione sino a 720p e 30 fps e i formati che risulteranno riproducibili saranno molteplici tra cui avi, mp4, flv, mp3, e FLAC. Dal punto di vista estetico non c’è nulla di particolare da segnalare e l’unico colore adottabile è il nero. Il tutto peserà solo 340 grammi. Il peso favorisce sicuramente coloro che viaggiano spesso e non vogliono avere dietro con loro qualcosa di pesante da trasportare.</p>
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		<title>PS3: in arrivo taglio del prezzo</title>
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		<pubDate>Mon, 27 Jun 2011 07:15:10 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuoneNotizie.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Buone notizie alle porte per gli appassionati di videogames che hanno intenzione di acquistare una nuova console PS3 a breve. In base a diverse indiscrezioni la Sony ha infatti l’intenzione di annunciare un taglio del ...]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-full wp-image-11046" title="playstation-3-vendite-150x150" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/playstation-3-vendite-150x150.jpg" alt="" width="150" height="150" />Buone notizie alle porte per gli appassionati di videogames che hanno intenzione di acquistare una nuova console PS3 a breve. In base a diverse indiscrezioni la Sony ha infatti l’intenzione di annunciare un taglio del prezzo della Playstation 3, portandolo a soli 220 euro.<span id="more-11043"></span></p>
<p>Un prezzo davvero modesto che sicuramente comporterà un innalzamento delle vendite, se i concorrenti non reagiranno a questa strategia dell’azienda giapponese. E Microsoft pare già avere a sua volta in cantiere una riduzione del prezzo di vendita di Xbox360. Insomma una reazione a catena che potrebbe provocare la ripresa di un mercato attualmente in flessione.</p>
<p>Ma per ora restano soltanto voci anche se ne potrebbe sapere di più, secondo gli addetti ai lavori, al Gamescom, la fiera tedesca dedicata al mondo delle console e dei videogiochi che si svolgerà dal 17 al 20 agosto prossimi.</p>
<p>Per quanto riguarda la tempistica del taglio dei prezzi delle console per Rod Cousens di Codemasters, azienda che produce videogames, “avverrà sicuramente prima di Natale, forse addirittura per settembre.”</p>
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		<title>Stop fuga di cervelli: inaugurato Centro per la nano-scienza</title>
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		<pubDate>Fri, 17 Jun 2011 06:53:43 +0000</pubDate>
		<dc:creator>BuoneNotizie.it</dc:creator>
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		<description><![CDATA[Apre a Milano il nuovo Centro per la nano-scienza e tecnologia: dalla collaborazione tra l’Istituto italiano di tecnologia, IIT, e il Politecnico è nato il progetto, che studierà le celle fotovoltaiche di terza generazione.]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-10949" title="cnst_politecnico_milano" src="http://www.buonenotizie.it/wp-content/uploads/cnst_politecnico_milano-300x200.jpg" alt="" width="300" height="200" />Apre a Milano il nuovo Centro per la nano-scienza e tecnologia: dalla collaborazione tra l’Istituto italiano di tecnologia, IIT, e il Politecnico è nato il progetto, che studierà le celle fotovoltaiche di terza generazione. Ricercatori e scienziati, che compongono un’equipe di 39 esperti, si occuperanno di realizzare progressi nel campo delle energie rinnovabili, ma non solo sarà calcato anche l’ambito biomedico: tra i progetti in via di produzione anche la realizzazione di una retina artificiale.<span id="more-10948"></span></p>
<p><a title='Original Link: http://www.ilquotidianoitaliano.it/scienze-e-tecnologie/2011/06/news/milano-stop-fuga-di-cervelli-inaugurato-centro-per-la-nano-scienza-e-tecnologia-93479.html/'  href="http://www.buonenotizie.it/?X26MnHK1" target="_blank">Continua a leggere&#8230;</a></p>
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